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    In viaggio

    Quando viaggio mi piace sempre guardare fuori dal finestrino. Ammirare il panorame, contemplare la natura, estraniarmi da tutto ciò che mi circonda e racchiudermi nei miei silenzi, nei miei pensieri.Se il mondo potesse fermarsi in quell’istante, lascerei tutto cristallizzato. O schiaccerei il pulsante del rallentatore, e scenderei dal treno. Mi siederei in mezzo alla natura. È lì che c’è il mondo intero. In quel contatto silenzioso tra tempo e spazio, tra incerto e sicurezza, paura e coraggio.Corriamo, corriamo e tutto si appiattisce.I rapporti, i sogni, le amicizie, i desideri.Se ci fermassimo un attimo ad assaporare la vita, i sapori dei dolori, dei dispiaceri non sarebbero così amari.E allora schiaccio il…

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    L’ultimo mese dell’anno

    Dicembre, caro Dicembre, giungi così , grigio, spento e uggioso, come il mio animo. Non hai forse tutte le colpe, ma la malinconia mi accompagna ormai da molti mesi. Non hai forse tutte le colpe, e quando arrivi , un po’ mi devasti, perchè mi costringi a quei bilanci a cui, già troppo spesso, mi accingo a fare. Non ne esco mai vincente, perchè sono così: non mi perdono mai, non mi do mai tregua. Una mia amica, un paio di giorni fa, mi ha scritto: “a volte sei troppo dura con te stessa… non ti fai passare nulla”. Ed è così, mi colpevolizzo spesso, mi arrabbio con me stessa…

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    L’ultima magia

    Pungeva il freddo in una notte solitaria, mentre il suo viso riposava di un riposo di un bambino. Correvano le lancette e il sogno di una vita scivolava nel cassetto dei desideri. Giungeva il sole, albeggiava, quando il risveglio del guerriero scrollò via anche l’ultimo stralcio di mangia.

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    I sogni del fanciullo

    Lentamente si acquieta l’anima soave del fanciullo; nel finir di questo dì che sul cuor si aggrave gli occhi si chiusero così… Lentamente i sogni prendon forma nella mente, come a cullar il riposo e il sorriso si trasforma per regalare un dono prezioso. La mamma dolcemente il viso ammira, e il suo cuore di gioia si rallegra per quel dolce riso mentre silenziosamente una lacrima ingoia…

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    L’evoluzione

    Avevo chiuso gli occhi per guardare con il cuore. Avevo taciuto per far parlare le emozioni. Avevo cercato risposte attraversando le domande. Quanto può far male restare immobili ? Quanto può spegnerci la staticità? Coltivai le mie anime e mi riscoprii più forte.