Pensieri e Parole

La domenica

Quando eravamo piccoli, aspettavamo con ansia il sabato per poter poi godere della domenica. La domenica era il giorno del riposo, delle gite in campagna, dei pranzi dalla nonna, la passeggiata con gli zii. Quando si diventa adolescenti è il giorno del caffè con gli amici, del pomeriggio in casa a chiacchierare, a vedere un film, è il giorno in cui ripeti matematica o ripassi per l’interrogazione di storia.
Poi cresci e sei un giovane adulto. Non ancora sposato, senza figli. I primi tempi la domenica è il giorno degli aperitivi, dei brunch, del cinema. Passata la fase iniziale cosa resta della domenica?
Un senso di frustrazione per l’arrivo del lunedì. Uno scorrere di ore senza senso, senza obiettivi. Un rammarico.
Ed è per questo che sto iniziando ad amare di più il sabato…
Ma come sarà la domenica del futuro?

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2 commenti

  • sbadatamentecomplicata

    beh, le mie domeniche son sempre state casalinghe. Da bambina le passavamo in casa. Con la mattina che osservavo mia madre preparare le orecchiette ed il ragù, o in casi straordinari la aiutavo a preparare le lasagne che noi chiamavamo svuotafrigo. La osservavo preparare l’impasto della pasta, poi io la aiutavo a stenderle ed ad assemblare il tutto nella teglia, dopo che avevamo dato una sbollentata alla pasta. All’interno trovavi di tutto e una porzione la digerivi una settimana dopo. I pomeriggi li passavo a giocare in camera da sola. I miei mi han sempre insegnato a fare i compiti il sabato, di modo che la domenica avrei potuto non far nulla tutto il giorno. Nell’adolescenza, a pranzo facevamo a turno tra il pranzare una volta al mese dai quattro nonni una domenica da una zia e la quarta in genere si restava a casa. Ora la domenica è un giorno come un altro. Non dovendo andare a lavoro, dedicandomi alla scrittura in casa, la domenica son comunque sola in casa ed esattamente come per l’adolescenza, mi divido tra il calcio (un tempo seguivo anche buona domenica o domenica in) e qualche film.

    • MissGi

      Grazie per aver condiviso qualcosa di speciale con noi! 🙂 Anche io, oggi, vivo praticamente tra eventi sportivi, affianco al mio compagno. Mi mancano un po’ le domeniche spensierate, dove ci concedavamo una passeggiata sul lungomare, una sosta per un caffè o un gelato. Oggi tutto è incentrato sul lavoro, le responsabilità, gli impegni. Sarei felice se potessi starmene a casa a leggere, o semplicemente sola a fare quello che mi va, un film, una serie tv… Mi rendo conto che con il passare degli anni, sto diventando un po’ asociale.Sarà perchè svolgo un lavoro a stretto contatto con gli altri e quindi quei momenti di relax vorrei passarli con tranquillità. O chissà, le persone di cui mi circondo mi danno gli stimoli giusti, non mi interessano abbastanza.

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