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L’ultimo mese dell’anno

Dicembre, caro Dicembre,

giungi così , grigio, spento e uggioso, come il mio animo. Non hai forse tutte le colpe, ma la malinconia mi accompagna ormai da molti mesi. Non hai forse tutte le colpe, e quando arrivi , un po’ mi devasti, perchè mi costringi a quei bilanci a cui, già troppo spesso, mi accingo a fare. Non ne esco mai vincente, perchè sono così: non mi perdono mai, non mi do mai tregua. Una mia amica, un paio di giorni fa, mi ha scritto: “a volte sei troppo dura con te stessa… non ti fai passare nulla”. Ed è così, mi colpevolizzo spesso, mi arrabbio con me stessa quotidianamente, anche quando nulla dipende da me. Un anno carico di emozioni che si sono susseguite portandomi all’apice della felicità e sprofondandomi nell’abisso del dolore, del lutto. Tanti lutti. Troppi lutti. E a volte mi sembra di sopravvivere, lasciando che tutto mi attraversi senza capirne il senso, per paura di affrontarmi, per paura di ammettere che sono umana e non posso programmare nulla, perchè l’80% delle vicissitudini della vita non dipendono da noi. A volte ho creato il vuoto, perchè ne avevo bisogno; altre volte ho ricercato il caos, perchè volevo sentirmi ancora viva. Non sento di volere nulla in questo momento, se non la speranza di trovare il coraggio di tornare un po’ me stessa: meno malinconica, più propositiva, più leggera. E se tutti questi mesi mi hanno portato a oggi, va bene così. Non è rassegnazione, non è scoraggiamento. E’ realismo, realtà, consapevolezza. Ragazza mia, va bene così. Respira. Ed eccoci qui, caro Dicembre. Vorrei viverti come quando la sera, dopo una giornata infernale in ufficio, torno a casa, mi preparo un calice di vino rosso, siedo sul divano, accendo la tv come sottofondo, prendo il mio libro preferito e mentre leggo, nella quiete della mia campagna, sorseggio lentamente, assaporando con bramosia e piacere, lasciando che quel liquido mi rallegri la bocca, mi invada la gola e faccia la sua magia sul mio corpo e sulla mia mente… Vorrei che fossi così, anche se sicuramente la quiete tra feste, Natale, tombolate, mangiate varie, non sarà la culla di questi giorni, e andrà bene uguale.

Ogni tempo ha il suo tempo.

Ogni tempo hai il suo ritmo.

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