Narrativa

Ischia

Nacqui dalle tue viscere, tra i tuoi profumi e i tuoi colori…

Sei la terra che mi accompagna nella crescita, sei la gioia dei miei successi, il dolore delle mie sconfitte.

Ischia, sei la mano del mio vicino, la casa che riscalda l’inverno più umido, l’aria fresca che mi rigenera dal caldo afoso.

Sei il chiacchiericcio di sottofondo , tra la spuma di un’onda e lo scintillio di una stella che attraversa il cielo.

Ischia, sei l’abbraccio costante, il ticchettio dei miei passi tra le stradine del borgo. Sei il silenzio di una notte pacata e la voce squillante che accoglie i popoli. Sei il sapore dei baci al sale, delle lacrime di addio tra due amanti…

Sei la mamma che non abbandona mai i suoi figli… sei il muretto su cui mi fermo a guardare il mondo, a viverlo tra un sorriso di un passante e un raggio di luna che illumina la riva.

Sei la magia delle sfumature più inattese dopo un temporale.

Tu. Lo scoglio, l’approdo dei sogni.

Opera d’arte di Anna Maria Di Meglio

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