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    Lo specchio dell’anima

    Fanciulla, che ti specchi nell’imperfezione curi l’anima con dedizione. Ti affanni per donare sorrisi e baci, ma per te, piangi e taci. Fanciulla, che ti specchi nell’altrui cuori vivi sognando favole a colori. Ricerchi giustizia e pace, così ogni dolore si spegne e giace. Fanciulla, che nei tuoi occhi cerchi felicità accendi la luce e brilla di intensità.

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    Angela Donatelli – Mi vestivi di nero velluto/Persefone

    Salve amici di penna, anche oggi vi presento Angela Donatelli che sarà presente all’evento di Roma, Libri & Benessere. Scopriamo insieme questa sorprendente autrice. Persefone è la seconda silloge poetica di Angela Donatelli. L’autrice, oltre a scrivere poesie, si dedica con passione ad altre forme artistiche: è anche pittrice e performer, s’interessa di musica e di teatro. Questo eclettismo ha ripercussioni positive nei suoi versi, che sono armoniosi e musicali, capaci di creare suggestioni ed evocare immagini.La poesia di Angela Donatelli è a tinte forti e gioca sui contrasti, esattamente come la sua pittura. L’elegante copertina mostra un dipinto dell’autrice che rappresenta una donna  giovane donna immersa nella natura, uno…

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    Piove dentro me

    Persa. Avvolta da un flebile lembo di stoffa, nuda nell’anima, ricca nel cuore e sola negli occhi. Persa. In un fiato che si scontra contro un vetro e rinasce in una gocciolina che scivola verso il basso. Persa. Nel gelo di un mattino che ha smesso di essere primaverile. Persa.

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    Senza abiti

    Quando non si ha nulla da dire o da scrivere, c’è il silenzio. Meglio tacere e non parlare di cose che non hanno senso. Scrivere è un’arte che nasce da dentro, che spinge a uscire dal proprio animo, quando con forza, determinazione e voglia, vuole gridare qualcosa al vento.  Scrivere è il sussurrare beato che accarezza il cuore. Scrivere è l’urlo di un terremoto che si vive dentro. Scrivere è mettersi a nudo.

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    Recensione “Emozionati e vivi” di Giusy Schiavello

    Buongiorno amici di penna, in questo ultimo venerdì di Agosto, grigio e nuvoloso, voglio farvi compagnia con la recensione di una raccolta di poesie scritte da Giusy Schiaviello, intitolata “Emozionati e vivi“. La raccolta si apre con questa dicitura molto profonda: “Le emozioni sono l’essenza della vita stessa…” e allora emozioniamoci. All’interno vi sono otto poesie, ognuna pone spunti di riflessione sulla vita, sulla quotidianità, sull’amore. Per un mio gusto stilistico, avrei scelto di lasciare per ultima quella dedicata alla Calabria, giusto per dare un filo logico conduttore ed emotivo che collegasse le varie opere. Non tutte le poesie possono considerarsi tali, alcune non rispettano lo schema metrico e una…

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    L’autocelebrazione di un folle

    Ehi tu, immobile sui tuoi passi fosti allarmato dal tempo che passava e piangesti lacrime di dolore nel guardare il moto del mondo. Nel silenzio, il tuo sussurro perso tra grida inascoltate, ti aggrappasti all’ancòra di una nave vecchia. Tu, che ti inginocchiasti sul marmo freddo e a gattoni, sanguinante e sofferente, riprendesti il tuo cammino. L’ancòra ti trascinava e le mani si indurivano, le paure aumentavano e tra calci e pugni, tra sorrisi e follie, tra solitudini e compagnie portasti a compimento il tuo destino. Nella foga degli ultimi sforzi, gettasti lo sguardo alle tue spalle e l’ancòra arrugginita l’abbandonasti nel cammino. Piangesti ancora , ridesti ancora, e ancora…

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    Gentildonna

    Indifesa, come la notte. Gelide ali che stringono il buio. Sola, spaventata. Al riparo dalla luna, in attesa. Avvolta tra misteri e silenzi. Indifesa, come la notte. Come un occhio vivo che vigila sulla vita.

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    L’ultima volta

    Di folli notti restarono lacrime sparse, gementi sussurri morirono nel buio. Ah, se il mondo potesse ascoltare quei baci! Ah, se il fuoco si potesse alimentare con le nostre parole! Mai più giacemmo… mai più ci amammo. Di folli pazzie, solo un addio ruppe gli argini.